
29) Seneca. La filosofia  amore della saggezza e aspirazione alla
virt.
Seneca riprende l'interpretazione greco-classica e soprattutto
platonica della filosofia, a cui collega la dottrina stoica su
filosofia e virt

Lettere a Lucilio, 89 (vedi manuale pagina 200).


1   La saggezza  il bene perfetto della mente umana; la filosofia
 l'ardente aspirazione alla saggezza: questa tende alla meta, a
cui quella  giunta. E' chiaro perch la filosofia sia stata
chiamata cos; col suo stesso nome rivela quale sia l'oggetto del
suo amore. Taluni definirono la saggezza la scienza delle cose
divine ed umane; altri dissero che la saggezza consiste nel
conoscere le cose divine ed umane e le loro cause. Quest'aggiunta
mi sembra inutile, perch le cause delle cose divine ed umane sono
parte delle cose divine. Anche la filosofia fu oggetto di varie
definizioni. Alcuni la definirono aspirazione alla virt, altri
aspirazione all'emendamento dell'animo, altri desiderio di una
condotta onesta. E' per quasi certo che qualche differenza esiste
tra la filosofia e la saggezza: giacch non pu darsi che
l'oggetto del desiderio e ci che desidera siano la stessa cosa.
2   [...] Alcuni dei nostri, bench la filosofia fosse aspirazione
alla virt e questa venisse cercata, quella cercasse, tuttavia non
ritennero che la filosofia e virt potessero essere disgiunte:
giacch n la filosofia esiste senza la virt n la virt senza la
filosofia. La filosofia  aspirazione alla virt, ma attraverso la
virt stessa: d'altra parte la virt non pu esistere senza
l'amore di s, n l'amore della virt senza la virt stessa

 (Seneca, Lettere a Lucilio, UTET, Torino, 1951, pagine 348-349).

